I Care: dall’alluvione del ’66 ai terremoti del 2016

50 anni de “la meglio gioventù”…

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Cooperare significa anche interessarsi agli altri, come il motto che c’era (e c’è ancora) sulla porta della Scuola di Barbiana, I Care !!! Il nostro (parliamo della meglio gioventù) battesimo pubblico di solidarietà “sociale” fu senz’altro quello dell’alluvione di Firenze (e di Toscana, Emilia, Veneto) del 4 novembre 1966…. di cui ricorre il cinquantennale ricordato in questi giorni a Firenze; tra le altre manifestazioni anche l’accoglienza agli “angeli del fango” … (http://toscana.firenze2016.it/)

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http://video.repubblica.it/edizione/firenze/camminando-sull-acqua-l-alluvione-del-66-a-colori/257961/258240?ref=HREC1-6

Gli  angeli del fango sono i migliaia di giovani accorsi a Firenze nel novembre del 1966 da tutto il Mondo in una straordinaria e prima manifestazione collettiva di solidarietà e condivisione.

Nell’allegato alcune testimonianze raccolte nei giorni scorsi di alcuni ex-scouts che ricordano questa prima grossa esperienza di solidarietà internazionale, che diede poi, insieme alle successive esperienze collettive di solidarietà da parte dei volontari (Terremoto del Belice ’68, ma poi tante altri avvenimenti), un forte impulso non solo a quella che divenne la Protezione Civile del nostro Paese, ma soprattutto al grande ed importante movimento (cosiddetto) del ’68 di trasformazione profonda della società.

Ed oggi, anche se in maniera diversa, contribuiamo ancora nelle zone terremotate dell’Italia Centrale… a questa giusta ondata di solidarietà nei confronti di persone colpite da calamità naturali (spesso però c’è anche lo zampino umano!)

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Il MCE sta individuando in che modo fornire un contributo con corrispondenza scolastica tra classi parallele con settimana di ospitalità, eventuali incontri di formazione con gli insegnanti e laboratori per studenti anche nel periodo estivo, e utilizzando le tecnologie digitali per superare barriere spazio-temporali.

La meglio gioventù continua…

 

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