Attività 2018

Riunione a scuola con la comunità musulmana

E’ iniziato il Ramadan che coinvolge tante famiglie di bambini che frequentano le nostre scuole in Italia e noi insegnanti non possiamo fare finte che la cosa non ci riguardi. Dovrebbe essere nostra cura lasciare che i bambini esprimano le loro sensazioni e che raccontino ai compagni come vivono in famiglia questo importante momento, il più importante per tutti i musulmani.

Nel IV° Circolo didattico di Piacenza dove insegno e dove sono Funzione Strumentale per l’accoglienza dei bambini non italofoni, il numero di bambini non italofoni raggiunge il 50% e una buona percentuale di questi è di fede musulmana. Venerdì scorso 11 maggio abbiamo organizzato una Cena Multietnica molto partecipata alla quale hanno partecipato più di mille persone con piatti, costumi e musiche provenienti da ogni parte del mondo. Svolgiamo diverse attività per favorire la riuscita scolastica dei neoarrivati e l’interazione dei bambini che arrivano da tante parti del mondo con i bambini nati da genitori italiani. Quindi Accoglienza per tutti!

In questo contesto abbiamo organizzato un incontro dell’Imam e del Presidente del Centro Islamico con i genitori musulmani aperto a tutti i genitori interessati per parlare del Ramadan. Sia per capire meglio cosa voglia dire vivere il Ramadan per i nostri bambini, sia per permettere all’Imam di chiarire che i bambini non devono fare il digiuno, ma vivere questo momento come festa per tutta la famiglia. L’Imam ha ben chiarito questi aspetti. Inoltre l’incontro è servito per permettere di discutere delle problematiche dei bambini che arrivano nelle nostre scuole. Si è ribadita l’importanza che i genitori, in particolare anche le donne che non lavorano, imparino l’italiano per potersi inserire nella società ed essere d’aiuto ai figli. Nello stesso tempo la scuola raccomanda alle famiglie di permettere ai bambini di parlare in casa la lingua madre e di mantenere vivo il ricordo della cultura di provenienza.

Le due culture e le due lingue sono importanti per permettere uno sviluppo sereno ai bambini e una equilibrata formazione della loro identità. In mancanza di questo, da adulti, potrebbero risentirne, andare in crisi e non riuscire a dare un senso alla propria vita.

Roberto Lovattini

    

Cena multietnica

Venerdì 11 maggio si è tenuta alla scuola Primaria Caduti sul Lavoro di Piacenza la seconda edizione della Cena Multietnica “Un giro intorno al mondo”. Un migliaio di bambini e genitori provenienti da ogni parte del mondo e che ora vivono in Italia si sono ritrovati con insegnanti e altri bambini e genitori che da tempo vivono in Italia.

La Cena è stata preparata con un lavoro intenso dalla Commissione Accoglienza del IV° Circolo Didattico con l’intento di contribuire all’accoglienza di chi proviene da altre zone del mondo ma anche per valorizzare le culture e le caratteristiche di tutti: nativi italiani e non, italofoni e non. La Festa ha visto lo svolgersi di diverse attività: il concerto di Archinclasse, gruppo di violini e violoncelli formato dai bambini e dalle bambine della scuola Caduti sul lavoro; duo Duplex, coppia di giovani giocolieri; sfilata delle persone con abiti tradizionali della loro terra; duo con fisarmonica e voce di canzoni piacentine; gruppo musicale di Saverio e amici con canzoni calabresi, pugliesi, napoletane. Naturalmente il tutto condito dalle centinaia di piatti portati da casa dalle famiglie; piatti provenienti da ogni angolo della Terra.

La festa come collante ha avuto la frase di Tiziano Terzani ed è servita anche come momento giocoso di Accoglienza. Ecco la frase:

"Il rispetto deriva dalla conoscenza, la conoscenza richiede impegno, investimento e sforzo.” 

Noi aggiungiamo che la conoscenza richiede anche allegria e divertimento.

La frase è stata distribuita a tutti i partecipanti tradotta nelle lingue più diverse e le persone dovevano riuscire a tradurla in italiano. E’ stato divertente vedere le persone andare in cerca di arabi piuttosto che di cinesi o rumeni per riuscire a tradurre la frase. Questo è stato il senso della festa : occorre aprirsi alla conoscenza e parlare con le persone anche, anzi soprattutto quando hanno lingue, costumi e usanze diverse.

A Cremona una mostra fotografica dedicata all’esperienza pedagogica del maestro Mario Lodi

Lettera – Appello dei ragazzi di 12 anni fa: vogliamo il Ministero della Pace!

L’articolo sul giornale Libertà di Piacenza

Share