Fiera delle Buone pratiche

GRUPPO NAZIONALE DI RICERCA E FORMAZIONE

Responsabile: ACERBI AMILCARE
e-mail: acerbiad@libero.it

Il gruppo, costituitosi ufficialmente nell’Assemblea Nazionale Mce del 2012, sta sviluppando il progetto di ricerca-azione “Fiera delle Buone Pratiche Formative”.
Il progetto prevede la definizione di processi formativi derivati dalla condivisione di buone pratiche educative, in sostanza promuove, attraverso una serie di procedure comunicative guidate, uno scambio di esperienze, in rete, tra: docenti, operatori del terzo settore, operatori del mondo del lavoro.

Iniziative 2015

  • Costituzione di una rete di scuole interessate a condividere buone pratiche educative, successivamente utilizzabili per definire nuovi percorsi formativi.
  • Maggio 2015 – incontro dell’equipe

MCE di Salerno e CIDI di Salerno hanno deciso di collaborare per la realizzazione dell’azione, coinvolgendo altre associazioni locali (CGD Coordinamento Genitori Democratici “La Clessidra” – Sarno, con la collaborazione di QuISS Centro per la Qualità dell’Integrazione Scolastica e Sociale – Salerno, Coordinamento Solidarietà e Cooperazione – Salerno, Bottega della Comunicazione e della Didattica – Napoli, Scuola di Counselling “Sestosenso” – Salerno).
L’azione – slittata per l’anno 2015/16 per gli impegni di lotta sulla Buona scuola – consta di un CONVEGNO, un CICLO DI SEMINARI E LABORATORI
Si rivolge a insegnanti (e famiglie) delle scuole di ogni ordine e grado, a operatori dei servizi socio-educativi, a mediatori culturali, propone percorsi su tematiche specifiche, con metodologie fondate sul laboratorio adulto, dove si alternano momenti di lavoro individuale, a coppia, di gruppo, con l’uso della narrazione orale, della scrittura e dei linguaggi espressivi.
Temi la Comunicazione, l’Inclusione, l’Innovazione e l’Intercultura e ai percorsi tematici “Prima infanzia” e “La scuola e il lavoro”, per la co-costruzione/evoluzione dei contesti scolastici e territoriali.
A-Il convegno “Le prospettive della formazione per un vero cambiamento, Salerno, 28 settembre con G. Bagni, Presidente nazionale CIDI, G.Cavinato, Segretario nazionale MCE, A Nava, Presidente nazionale CGD, ha avuto più di trecento partecipanti, iscrittisi in precedenza.
B-seminari introduttivi di studio e pianificazione progettuale programmati tra ottobre e novembre 2015, in particolare:
-12 ottobre Il corpo questo sconosciuto … dal linguaggio del corpo al linguaggio digitale (con 101 iscritti)
Il linguaggio corporeo, il più arcaico per ognuno di noi (parla di “dialogo tònico” madre-bambino…Che fine fa tale linguaggio alla nascita del linguaggio verbale e alla sua padronanza successiva? Che importanza mantiene o non mantiene all’affermarsi o all’invadenza del linguaggio digitale? Nella nostra matrice culturale spesso il corpo è qualcosa di estraneo, sopportato, oppure oggetto di alienazione: corpo consumato dallo stress o dal lavoro, o superinvestito narcisisticamente. Ma sia nella negazione che nell’apologia del corpo non c’è l’essenza del corpo. C’è “l’avere” un corpo, non la sua dimensione esistenziale.
Cinzia Mion, membro del Consiglio Nazionale dell’ANDIS, formatrice in psicomotricità relazionale, esperta nell’organizzazione e gestione del “Gruppo come strumento di lavoro, comunità di pratica, contesti sociali dell’apprendimento”, studiosa delle tematiche dell’identità di genere e delle Pari Opportunità.
Domenico Russo, docente, formatore, responsabile del MCE territoriale di Salerno, da diversi anni porta avanti una ricerca specifica sulla pedagogia dei linguaggi espressivi e sull’inclusione. Ha curato diversi progetti di ricerca-azione a carattere nazionale: “Comunicazioni Leggere”; “La Città Inventata”; “Il Laboratorio Europeo del Teatro Studentesco”; “La casa delle identità narrate”; “Paese Turchino”.
-19 ottobre ZERO/SEI e il metodo dell’Open Group. La nuova frontiera dei servizi per la prima infanzia (76 iscritti). La nuova legge prevede l’organizzazione di un unico servizio uno/sei anni: impresa necessaria per le esigenze dei genitori e le capacità di ciascun bambino. Il ruolo di chi lavora in questo campo è importantissimo, perché deve sapersi collocare al fianco di genitori e bambini, non più al traino delle scuole primarie. Sarà descritta la pedagogia del Gruppo aperto e si lavorerà a riprogettare spazi, tempi, obiettivi, partendo dai punti di forza e dalle esperienze di ciascuno dei partecipanti.
Amilcare Acerbi Si è occupato per anni di servizi per la prima infanzia a Pavia e a Cremona e ha diretto sino al 2002 il settore educazione del Comune di Torino. Consulente di studi di architettura e Uffici tecnici per progettazioni e ri-progettazioni di aree verdi, scuole, biblioteche per ragazzi.
Elisa Robustelli, sociologa, Presidente C. Genitori Democratici “La Clessidra”
-26 ottobre Unici e Pari: interventi per la scuola inclusiva e la cittadinanza sociale (123 iscritti)
DSA: dalla legge 170 alle successive linee guida. Teacher training “La personalizzazione dei PDP : Progettare per Intervenire ” Antonella Amodio, docente, pedagogista, psicologa, psicoterapeuta a indirizzo bioenergetico, biodanzante. Formatrice nazionale DSA. Autrice de Il laribinto, il mio viaggio nella dislessia e del romanzo Lo zoo del piano di sopra… quando al piano di sotto l’amore fa male.
Maria Luisa De Nigris, docente, pedagogista, terapista della riabilitazione, tutor dell’apprendimento, counsellor in ambito pedagogico-riabilitativo. Ha fondato nel 2011 QuISS Centro per la Qualità dell’Integrazione Scolastica e Sociale. Direttore regionale Campania di Special Olympics. Coordinatrice didattica della Scuola di Counselling “Sestosenso”.
-29 ottobre La gestione educativa dei conflitti interculturali (88 iscritti)
Il confitto, non la violenza, rappresenta il territorio più interessante per un’integrazione sostanziale. Non si tratta di accoglienza ma di capacità pedagogica volta a creare le migliori condizioni per saper comunicare senza nascondere le differenze e le divergenze. La competenza conflittuale è il miglior viatico per un’intercultura efficace e senza retorica.
Daniele Novara, pedagogista e formatore – Fondatore nel 1989 del Centro di educazione alla pace e alla gestione dei conflitti di Piacenza – Docente del master in Formazione interculturale presso l’Università Cattolica di Milano – Direttore di “Conflitti – Rivista italiana di ricerca e formazione psicopedagogica”.
Enza Capasso, docente di materie letterarie nella scuola secondaria di I grado – Pedagogista – Presidente dell’Associazione Coordinamento Solidarietà e Cooperazione di Salerno
– 9 novembre Innovazione didattico-tecnologica (110 iscritti)
Nella Scuola non è sufficiente rinnovare le tecnologie; serve una revisione metodologica che, da una didattica trasmissiva, possa trasformarsi in apprendimento (con al centro lo studente soggetto centrale della sua formazione) basato sulla costruzione cooperativa della conoscenza, utilizzando al massimo le opportunità fornite dal digitale. Nel corso del laboratorio si sperimenteranno percorsi didattici interdisciplinari, partendo dalle esperienze dei partecipanti.
Vittorio Midoro opera nel settore delle tecnologie didattiche dal 1974; fino al 2008 come dirigente di ricerca presso l’Istituto Tecnologie Didattiche, CNR, e poi, come ricercatore associato nello stesso istituto e come consulente, a livello nazionale e internazionale, sulle tematiche dell’innovazione dei sistemi educativi e formativi.
Lanfranco Genito, docente, redattore di Cooperazione Educativa rivista del MCE, si interessa di formazione e sperimentazione didattica cooperativa con l’uso del digitale, coordinatore dell’Associazione Bottega della Comunicazione e della Didattica, già progetto contro la Dispersione Scolastica dell’USR per la Campania.
-16 novembre La scuola e il lavoro: un percorso sperimentale, dalla primaria al biennio della secondaria di secondo grado (70 iscritti).
L’evoluzione nel campo delle produzioni di beni e servizi ha creato un indotto ricchissimo con nuove tecnologie, professioni, mansioni. La riforma riporta l’attenzione sul rapporto scuola – lavoro. Come possono gli insegnanti alimentare l’immaginario degli allievi? Nelle giornate di laboratorio si elaboreranno ipotesi di lavoro per creare, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali, una mappa delle imprese interessanti, una rete di operatori disponibili a sperimentare.
Amilcare Acerbi In Musei, non musei, territorio (Franco Angeli, 2006) ha delineato le ragioni di un rapporto continuativo tra le scuole e i soggetti culturali ed economici del proprio territorio. Per quattro anni (dal 2011 al 2014) ha ideato e gestito un progetto denominato Zero/18- territorio e futuro, a Cremona, coinvolgendo tutte le associazioni di imprenditori (industria, artigianato, agricoltura, servizi) e direttamente circa 70 imprese ogni anno, mobilitando nella scoperta, conoscenza e narrazione circa 1.500 allievi ogni anno, dai 5 anni ai 16 anni, frequentanti le scuole cittadine.
Francesco Giuseppe Palumbo, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno. Il Gruppo è l’espressione degli imprenditori junior della provincia di Salerno, motivati a costruire l’azienda del domani e a diffondere la cultura d’impresa tra i giovani. Il Gruppo segue, in particolare, le attività associative legate all’Education e alla conoscenza.
– Laboratori in situazione con tutor; occasioni di confronto per ciascun filone, sulle reciproche partiche e approfondimenti connessi, da svolgersi tra novembre 2015 e maggio 2016.
– Report delle esperienze a giugno o settembre 2016.
– Manifestazione finale con la presentazione delle buone pratiche da parte dei docenti partecipanti , con la esposizione al pubblico delle risultanze e il coinvolgimento degli allievi, da svolgersi o a maggio o in ottobre 2016.

La foto di copertina è di Massimo Pica

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