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In Italia il 24%
delle classi della scuola elementare è a Tempo Pieno,
modello di scuola diffuso e radicato nel tessuto sociale e culturale.
Purtroppo però da alcuni anni la sua diffusione è costantemente
ostacolata da normative e tagli finanziari. Lo stesso accade per il Tempo
Prolungato della scuola Media.
Il Tempo Pieno nasce da una forte richiesta e dalle
lotte congiunte di insegnanti e genitori perché va incontro
alle esigenze sociali delle famiglie e afferma un’idea di scuola
pubblica che si costruisce nella collaborazione tra i suoi protagonisti:
insegnanti, bambini/e, genitori, bidelli, territorio.
E’ un modello di scuola che ha caratteristiche pedagogiche particolari:
tempi distesi a misura di bambino, spazi disponibili alla creatività
e alla sperimentazione, senso di comunità. E’ stato il volano
di numerose innovazioni ed è una scuola in costante innovazione.
Oggi assistiamo a preoccupanti
attacchi alla scuola pubblica statale che mettono in pericolo
l’esperienza del Tempo Pieno.
• I
tagli agli organici impoveriscono molte esperienze di Tempo pieno
e in alcuni casi le rendono impossibili.
• La
Riforma Moratti prevede la cancellazione del Tempo Pieno o il
suo snaturamento.
Ci opponiamo fermamente a questi attacchi.
Chiediamo che il Tempo Pieno e Prolungato
siano estesi dovunque genitori e lavoratori ne facciano richiesta.
Chiediamo che il Ministro si impegni a garantire gli
insegnanti e i bidelli indispensabili a continuare le esperienze in atto
in modo qualificato.
Coordinamento Nazionale in difesa
del Tempo Pieno e del Tempo Prolungato
c/o CESP-Bo, via San Carlo, 42 Bologna – coordtempopieno@yahoo.it
E' possibile
inviare firme raccolte al MIUR (fax: 06.5813515) e al Coord. Naz. Difesa
Tempo Pieno e Prolungato (fax. 051.241336)
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