IL MULINO

Il sito del Mulino sarà visibile dopo il 30.05.2001 presso http://www.mulinococconi.it/

Il Mulino Cocconi, localizzato al centro del nucleo abitato di Borgo Molino ad Ospedaletto di Gemona, ha origini antichissime, anche se l’attuale struttura risale all’inizio dell’Ottocento. Già nel 1431 funzionava in questa stessa località un "mulino con sega" di proprietà di Martino De Brugnis (se ne contavano altri otto nella zona alimentati dalle acque del Tagliamento). Documenti d’archivio attestano che fin dall’inizio del XIX secolo la famiglia Cocconi ne divenne proprietaria. Lo stile architettonico dell’edificio, che ospitava al piano terra il mulino e al primo piano l’alloggio del mugnaio, è semplice ed austero, ma da alcuni particolari degli elementi lapidei riquadranti le finestre del primo piano si può dedurre che la costruzione apparteneva ad una famiglia benestante.

Al piano terra, sede del museo, si localizza il mulino idraulico utilizzato un tempo per la macinazione di cereali e granaglie. Tutta l’attrezzatura che vi è contenuta è in ottimo stato di conservazione. Delle originali tre macine in pietra ne rimane una sola (in funzione fino al 1973), assieme ad un mulino a cilindri in ghisa risalente alla fine dell’Ottocento. Vi viene conservato un interessantissimo campionario di strumenti, oggetti, reperti utilizzati un tempo nell’industria molitoria.

IL LABORATORIO DIDATTICO

Nell'ambito del laboratorio didattico i fiumi, i torrenti, i laghi sono proposti come aule all'aperto, trasformati in veri e propri laboratori territoriali.

L'idea è quella di offrire al mondo della scuola progetti completi dal punto di vista didattico e divulgativo trasformando la solita gita scolastica in un'offerta originale, potendo contare su una struttura in cui sarà possibile integrare le osservazioni sul campo con l'attività di ricerca e di sperimentazione.

Le proposte si avvalgono di una metodologia didattica innovativa. Infatti i ragazzi, aitutati da qualificati animatori, diventano di volta in volta "biologi", "geologi", "naturalisti" e, con l'ausilio di strumentazioni scientifiche e multimediali, scoprono le caratteristiche ed i segreti dell'ambiente naturale oggetto di studio.

Il Laboratorio didattico si pone come momento conclusivo di verifica di un'escursione oppure come punto di partenza di un percorso formativo che utilizza la visita al Centro per raccogliere dati ed informazioni da sviluppare successivamente in un programma didattico personalizzato.

LE PROPOSTE DIDATTICHE

Visite didattiche, attività di laboratorio, attività di animazione, escursioni didattico-naturalistiche sono le proposte, differenziate per tipologia di utenza e forme di fruizione. Il Centro si occupa, tra l'altro, di promuovere e attuare studi e ricerche, di organizzare conferenze e corsi di aggiornamento e di specializzazione, di gestire e valorizzare l'uso compatibile dei beni e delle risorse ambientali, di istituire borse di studio a favore di studenti e ricercatori, di svolgere attività editoriali.

L'educazione ambientale e la didattica delle scienze naturali vengono proposte con attività modulari, adattabili alle diverse esigenze dell'utente, con tempi diversi di fruizione (da 2 ore all'intera giornata). Vengono inoltre realizzati percorsi didattici personalizzati su richiesta specifica fatta da singole scuole o da enti, sia pubblici che privati.

Il Centro è comunque fruibile dal pubblico con visite libere il primo giovedì di ogni mese.

Le iniziative proposte sono:

Visite d'istruzione / Laboratori didattici / Soggiorni verdi / Animazione ambientale / Progettazione didattica / Incontri di formazione

 

IL TERRITORIO DI RIFERIMENTO

Il comprensorio dei comuni che rientrano nel Piano di Azione Locale di Prealpi Leader, corrispondente ai confini della Comunità Montana del Gemonese, coincide per buona parte con una delle unità geografiche di maggior interesse della Regione, ovvero con un ambito territoriale perfettamente omogeneo: il Campo di Osoppo-Gemona. Questa piana, collocata al centro del Friuli e delimitata dai rilievi prealpini e dalle alture dell’Anfiteatro morenico, rappresenta un tratto di pianura ancora in buono stato di conservazione, caratterizzato da un insieme di ambienti naturali di notevolissimo valore ecologico e di importanza fondamentale per la presenza di specie animali e vegetali di grande interesse.

Il fiume Tagliamento, i lagh idei Tre comuni, di Cornino e Minisini, il reticolo idrografico del fiume Ledra, i torrenti Orvenco e Venzonassa, la torbiera di Fontana abisso, le sorgive di Bars e del Pradulin sono solo alcuni degli ambiti che, collegati fra loro da finalità didattico-turistiche, raccontano dal vivo l'evoluzione e le modificazioni del territorio.

CENTRO DI DOCUMENTAZIONE

Il Centro di documentazione sulle acque si occupa del recupero del valore della natura, dell’ambiente, del paesaggio e del valore della memoria, legati all’acqua. Promuove ogni attività utile a raccogliere, conservare, esporre e divulgare documenti e testimonianze sulla storia del rapporto tra l’uomo e l’acqua; dispone di una banca dati georeferenziata; elabora informazioni e documentazioni scientifiche, culturali e progettuali utili per approfondire e diffondere la civiltà dell’acqua; procede all’allestimento di mostre, esponendo materiali cartografici ed iconografici provenienti da archivi, musei, biblioteche e collezioni private.

L’obiettivo è di favorire una maggiore sensibilizzazione verso l’ambiente naturale e culturale, attraverso la ricerca e la messa a punto di metodologie e strategie di intervento, che potrà tradursi concretamente in una più corretta gestione delle risorse territoriali e in un miglioramento del rapporto uomo-ambiente. Il mulino riacquista così una precisa funzione sociale.