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| Gli
ebrei e la cultura tedesca
Gli ebrei sono sempre stati la comunità religiosa più diffamata e più perseguitata, in Germania come e in altri paesi dell'Europa. Il crimine più atroce é stato senz'altro il tentativo della loro eliminazione di massa durante il nazismo. Ma il contributo che gli ebrei hanno dato allo sviluppo della vita politica e culturale della Germania é stato notevole. Numerosi sono stati gli ebrei tra gli esponenti di spicco della vita politica e culturale della Germania. Ebrei o di origine ebrea erano:
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La stella di Davide
La stella a sei punte era in origine l'emblema sullo scudo del re Davide. Come distintivo di un popolo inferiore fu proposto, per la prima volta, dal Papa Innocente III (nel 1215). Sotto i nazisti gli ebrei erano poi costretti a portare la stella gialla come marchio del loro essere ebrei. L'antisemitismo non é una invenzione tedesca, almeno fino all'inizio del "Terzo Reich" di Hitler gli ebrei della Germania subivano più o meno lo stesso destino di quelli degli altri paesi europei: periodi di tolleranza religiosa e di pacifica convivenza si alternavano con periodi di odio sfrenato e atroce persecuzione, un destino che, nei secoli, "abituò" gli ebrei a sopportare e a sopravvivere. Ma nonostante l'ostilità nei loro confronti, aperta o nascosta, fosse presente in tutte le epoche, gli ebrei avevano, nell'economia e nella cultura dell'Europa, un ruolo molto importante.
Particolare di un dipinto del pittore ebreo di origine russa Marc Chagall ("La crocefissione bianca", 1938) che mostra la distruzione di un villaggio ebreo in Russia durante uno dei tanti "pogrom" che gli ebrei hanno dovuto subire nella loro storia. |
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Da dove viene l'odio verso gli ebrei? Origine n¡1: "Gli ebrei sono quelli che hanno crocefisso Gesù!" La più antica fonte dell'antisemitismo é cristiana: "Gli ebrei sono quelli che hanno crocefisso Gesù!". Per molti secoli la chiesa ha alimentato nel popolo questa convinzione demagogica che serviva a giustificare la persecuzione e l'eliminazione della "concorrenza" religiosa. La comunità religiosa degli ebrei era sparsa in tutta l'Europa, e costituiva sempre un corpo estraneo in una società in cui la chiesa voleva essere l'unica autorità, non solo religiosa, ma anche politica. Solo per la loro esistenza, gli ebrei erano un pericolo costante per una società medievale dominata dalla religione cristiana, il loro costante rifiuto di farsi cristiani era una specie di delegittimazione della validità universale della fede cristiana. Così é nato l'odio e anche la necessità di trovare una spiegazione "religiosa" per quest'odio. L'idea della "colpa collettiva" degli ebrei per la morte di Gesù era praticamente la condanna a morte per decine di migliaia di loro. Questa convinzione si mantenne molto a lungo, a livello più o meno conscio, in vasti strati della popolazione. Origine n¡2: "Gli ebrei sono avari, sono degli usurai che si arricchiscono con i soldi degli altri!"
Origine n¡3: "Gli ebrei non vogliono integrarsi nel mondo cristiano-occidentale!" Relegati da leggi religiose e civili nei loro ghetti e periodicamente perseguitati e anche sterminati, gli ebrei svilupparono una forte identità culturale che li fece sopportare e sopravvivere. Ma il loro essere diversi che si vedeva nel modo di vestirsi e in molte abitudini quotidiane, la loro "resistenza culturale", li rese ancora più oggetti di sospetti e di attacchi ingiusti. Colui che é diverso é tendenzialmente pericoloso. Questo vale oggi e valeva ancora di più per la società medioevale. Gli ebrei furono usati come capri espiatori per tutte le occasioni, furono resi colpevoli persino della peste che nel Trecento devastò mezza Europa: a Strasburgo, per esempio, furono sepolti vivi 2000 ebrei ritenuti responsabili di quella terribile epidemia. Origine n¡4: "Gli ebrei vogliono dominare tutti i paesi, per poter manovrarli secondo i loro interessi!" Questa é la versione più "moderna" dell'antisemitismo, é quella inventata dai nazisti per canalizzare e deviare i mille motivi di scontentezza e di rabbia del popolo contro una facile preda, per dare una semplice "spiegazione" alle molte ingiustizie nel mondo che molta gente non si poteva spiegare. In tutti i governi, in tutte le organizzazioni internazionali si potevano trovare degli ebrei, anche in posizioni importanti, e così era molto facile trovare delle "prove" per questa assurda affermazione. L'antisemitismo doveva diventare così una lotta di tutti i popoli contro un nemico che minaccia tutti. Per essere giustificato, lo sterminio sistematico aveva bisogno di una motivazione più forte, più "politica" e non solo etnica o religiosa. |
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Lo scrittore Hermann Hesse sulle origini dell'antisemitismo: "L'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto é primitivo. Anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura. L'odio contro gli ebrei é un complesso di inferiorità mascherato: rispetto al popolo molto vecchio e saggio degli ebrei certi strati meno saggi di un'altra razza sentono un'invidia che nasce dalla concorrenza e un'inferiorità umiliante. Più fortemente e più violentemente questa brutta sensazione si manifesta nella veste della superiorità, più é certo che dietro si nascondono paura e debolezza." (1958) |
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L'olocausto
Uno degli elementi fondamentali del nazismo era l'antisemitismo. Per Hitler gli ebrei non erano una comunità religiosa, ma una razza, e cioé la razza che voleva rovinare tutte le altre. Mescolandosi con gli altri popoli, gli ebrei, secondo Hitler, cercano di imbastardirli, distruggendo la purezza della razza. L'ebreo é il nemico più pericoloso, é cattivo fino in fondo. Hitler disse : "Gli Ebrei sono come i vermi che si annidano nei cadaveri in dissoluzione." L'antisemitismo diventava in Hitler una vera e propria ossessione. Pacifismo, marxismo, la democrazia, il pluralismo, persino il capitalismo internazionale e la "Lega dei popoli", predecessore del ONU, tutto questo era risultato del lavoro distruttivo e sotterraneo degli ebrei. Hitler: "L'Ebreo é colui che avvelena tutto il mondo. Se l'ebreo dovesse vincere, allora sarà la fine di tutta l'umanità, allora questo pianeta sarà presto privo di vita come lo era milioni di anni fa." E purtroppo le minacce di Hitler non erano solo parole: si stima che gli ebrei uccisi dai nazisti in tutta l'Europa fossero ca. 6 milioni. Nel 1942 Hitler annunciava "la soluzione finale della questione ebraica". Fino a quel momento la liquidazione fisica di massa degli ebrei si era limitata alla Polonia e alla Russia, adesso si estese a tutta l'Europa e anche i metodi cambiarono. Prima si adoperava la fucilazione di massa, un procedimento che si era rivelato troppo complicato e lento. Cominciarono a funzionare le tristemente famose "camere a gas" che garantivano un lavoro più veloce ed efficace. Per approfondire: Se volete sapere di più sulla teoria
dell'antisemitismo di Hitler e sulla sua lotta contro gli ebrei leggete la
pagina con il testo integrale della mia conferenza: Hitler, la Repubblica di Weimar e la Seconda
Guerra Mondiale |
| Oskar
Schindler e gli altri . | |
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La persona di Oskar Schindler
(a sinistra: il "vero" Oskar Schindler) era,
fino al film di Spielberg, praticamente sconosciuta. Ma Schindler che
salvò 1200 ebrei dalla morte sicura non era da solo; c'erano anche altre
persone, in Germania e in altri paesi d'Europa, che rischiavano - e spesso
perdevano - la propria vita aiutando gli ebrei e rimanendo fino ad oggi
sconosciuti. L'articolo di Annette Neises, pubblicato nel 1994 nella rivista Avvenimenti, cerca di rendere giustizia a queste persone coraggiose. L'articolo tratta i seguenti argomenti:
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A questa pagina
trovate il testo dell'articolo: Qui potete scaricare
sul vostro computer il testo dell'articolo: Questo é un altro sito
Internet sulla vita di Oskar Schindler: |
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Chi ha scritto l'articolo "Schindler e gli altri"? Annette Neises é nata nel 1964 a Francoforte sul Meno. Ha lasciato la Germania dopo la maturità per andare a Firenze, dopo un anno a Torino come ragazza alla pari é approdata a Parigi, dove ha frequentato la facoltà di filosofia della Sorbona. Dal 1988 vive a Vicenza, dove insegna tedesco presso l'Istituto di Cultura Italo-Tedesco e diverse scuole pubbliche. Ha allestito a Vicenza varie mostre su argomenti storici e artistici riguardanti la Germania come quella sulla Caduta del Muro di Berlino, La Resistenza Ebraica (in collaborazione con il Centro di Documentazione Ebraica di Milano), Il Genocidio Armeno (in collaborazione con le Associazioni Armene in Italia). Vedi anche l'altra pagina di Annette Neises:
Georg Elser - una bomba contro
Hitler |
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