a cura di I. Nobile e C. Rigoni

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fonte: H. Harendt, La banalità del male - Enciclopedia Treccani - Enciclopedia Sansoni - AA. VV. Konzentrations Zentrum - C Cartiglia, Storia e lavoro storico
 

Tappe di preparazione al genocidio

 

1. leggi razziali e leggi di Norimberga

2. notte dei cristalli

3. eutanasia

4. soluzione finale: conferenza di Wannsee

 

  1. La stesura delle leggi razziali, trattate in modo più completo in seguito, rappresentano il primo passo che condusse allo sterminio degli ebrei. Tra di esse spiccano le Leggi di Norimberga.
  2. Alla fase giuridica dell’azione seguì l’arianizzazione dell’economia e la spinta all’emigrazione che culminò nella Notte dei Cristalli. Questo episodio prende il nome dalle vetrate infrante dai nazisti nei quartieri ebraici di diverse località della Germania nella notte tra il 9 e il 10 novembre del 1938, inaugurando così il periodo delle violente persecuzioni antisemite del regime instaurato da Hitler. Ne fornì il pretesto l’assassinio, avvenuto a Parigi il 6 novembre, di un diplomatico tedesco da parte di un giovane esule ebreo sconvolto dalla deportazione operata dai nazisti dei suoi genitori in Polonia. Per ritorsione il Führer scatenò una campagna punitiva coordinata tra Gioventù Hitleriana e SS che in 24 ore devastarono migliaia tra sinagoghe, negozi, uffici e abitazioni di Ebrei. Tre giorni più tardi ai bambini ebrei fu formalmente proibito di frequentare le scuole tedesche. Scopo di questa operazione era appunto quello di spingere gli Ebrei all’emigrazione, in modo tale da liberare la Germania dalla loro presenza. Dal momento che tale processo, oltremodo lento, non portava abbastanza denaro nelle casse del Reich, si decise di passare ad una soluzione più drastica: lo sterminio di massa.
  3. Questo episodio segnò il passaggio dalla politica di discriminazione contro gli Ebrei, avviata dal regime nazista con le leggi di Norimberga del 1935, alla cosiddetta "soluzione finale".

  4. Il programma di eutanasia, iniziato nel settembre del 1939, fu la prova generale del genocidio. In pratica consisteva nell’uccisione di tutti i sofferenti di malattie inguaribili, applicando i principi dell’eugenetica razziale. In seguito alla protesta dei cattolici e all’inquietudine diffusa nella popolazione, il programma fu ufficialmente interrotto nel 1941. In realtà esso continuò, anche se su scala molto ridotta.
  5. Il 20 gennaio 1942 fu convocata una conferenza interministeriale a Wannsee a cui presero parte una quindicina tra i più alti funzionari dello Stato compresi alcuni esponenti dell’amministrazione delle SS e della polizia. La conferenza venne presieduta dal generale delle SS R. Heydrich, il quale, con l’approvazione del Führer, annunciò che la politica di emigrazione degli ebrei doveva essere sostituita dall’evacuazione sistematica "verso est", dove, dopo una rigida suddivisione e selezione, sarebbero stati destinati ai campi di lavoro forzato. Le condizioni di lavoro a cui furono sottoposti erano talmente atroci che una parte di essi "si eliminò" a causa del deperimento fisico secondo le regole della selezione naturale, mentre agli ebrei più "resistenti" fu riservato un trattamento appropriato.

A Wannsee venivano, quindi, a precisarsi le modalità per "l’evacuazione di massa": innanzitutto fu data piena libertà d’azione al Governatorato generale della Polonia dove i nazisti non erano vincolati da nessun tipo di legge. Si stabilì quindi il metodo più idoneo per passare al setaccio l’Europa intera, da ovest a est, in modo da "non lasciarsi sfuggire nemmeno un ebreo". Heydrich prevedeva infatti di estendere il campo d’azione alla totalità della popolazione ebraica del continente.

Nella conferenza di Wannsee vennero trattati soprattutto gli aspetti organizzativi dell’azione, infatti secondo il verbale gli interventi riguardarono esclusivamente gli aspetti "pratici" e nessuno dei partecipanti espresse una qualche protesta o obiezione riguardante il destino degli ebrei. Si parlò anche di trattamenti specifici da riservare a categorie particolari (ghetti speciali per ebrei tedeschi che avevano partecipato alla prima guerra mondiale) e si discusse riguardo alla sorte dei Mischlinge, i sangue misto, che avrebbero potuto scegliere tra l’evacuazione e la sterilizzazione.

Questo importante avvenimento aprì la strada alla deportazione e allo sterminio degli Ebrei.