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L'apprendimento
della matematica è da sempre per i bambini/ragazzi un campo arido
ed astratto che viene seguito più per dovere che per piacere.
Raramente si ricorda dopo la scuola. Questa difficoltà d'insegnamento
e di apprendimento è dovuta alla natura assiomatica di questa
disciplina e ad una sua applicazione didattica spesso avulsa dal concreto.
La pedagogia Freinet da sempre si è posta
il problema di trovare modalità d'approccio che la rendano meno
astratta e avulsa dagli interessi e dai bisogni della vita reale:
- Célestin Freinet escogitò il calcolo vivente,
ma anche la sua creatività fu sensibilmente meno fervida in questo
settore rispetto al resto rappresentato dalla efficace e complessa proposta
delle tecniche di vita;
- Il MCE fin dalla sua costituzione si sforzò di trovare soluzioni
per la realizzazione di una scuola fondata su una didattica operativa
(cfr. Giuseppe Tamagnini, Didattica Operativa, Ed. MCE, 1965);
- Bruno Ciari con Lydia Tornatore ed altri maestri avviarono fin dall'inizio
degli anni 60 l'introduzione di primi materiali strutturati, avendo
cura di farne un uso didattico non rigido, ripetitivo e standardizzato
(cfr., B. Ciari, Le nuove tecniche didattiche, Ed. Riuniti, 1961,
ultima edizione 1992).
La scuola reale, cioè diffusa, ha continuato però,
salvo rare eccezioni, a praticare l'insegnamento della matematica in
termini trasmissivi, scarsamente problematici e comunque quasi mai operativi.
Del resto la formazione degli insegnanti italiani da sempre si è
fondata solo sulla parola e sul segno, sulla trasmissione di regole
e assiomi, mai su pratiche di laboratorio concreto, operativo. La mancanza
di un reale rapporto interdisciplinare e interdipendente fra logica,
matematica e discipline scientifiche e tecnologiche costituisce quanto
meno dalla riforma Gentile il deficit caratteristico della nostra scuola
in ogni suo ordine e grado.
L'assenza di un conseguente rapporto fra scuola di Stato
e ambiente operativo di vita, cioè mondo tecnologico e produttivo,
ne è la conseguenza e insieme una ulteriore causa di questo deficit
formativo ad iniziare dalla scuola di base. Anche l'iniziativa di alcuni
pedagogisti (dalla citata Lydia Tornatore, a Emma Castelnuovo e poi
a Bruno D'Amore) sembra aver inciso solo marginalmente nell'innovazione
didattico operativa e non solo formalmente culturale degli insegnanti
di matematica.
Partendo da questa consapevolezza generale della pedagogia
Freinet e dalle considerazioni specifiche relativa alla nostra scuola
è sorto nel 1987 il Gruppo nazionale Materiali e Tecniche
di Cooperazione Educativa. Il Gruppo si è proposto di riprendere
e proseguire la ricerca avviata nel MCE da Ciari e compagni, ricerca
che negli anni 70 e 80 s'era andata smarrendo anche nel MCE, fatta eccezione
per qualche proposta: si pensi al lavoro di Giuseppina Marastoni (Facciamo
Geometria, Emme Ed, 1985) e a quello del Gruppo MCE di Brescia sotto
la guida di Beppe Pea (cfr., i volumi su Laboratorio di Tolopolia,
del Numero, delle Operazioni, di Geometria, Ed. Emme, 1986-88) e
in parte di Gia Maricchiolo (Logica, probabilità, statistica
e informatica, Fabbri Ed., 1990).
Il percorso di questo Gruppo è stato difficile
e talora marginale nello stesso Movimento, proprio in ragione dei limiti
generali della formazione culturale e quindi professionale degli insegnanti
italiani, di cui ogni Associazione docente volente o nolente è
espressione. Tuttavia il nucleo promotore ha resistito e prosegue nella
sua iniziativa di ricerca, di sperimentazione, di produzione ed anche
di formazione/aggiornamento attorno all'uso didattico di materiali strutturati,
vecchi e nuovi, per "dare corpo alle idee" nella costruzione
dell'apprendimento logico-matematico di base.
Questo Gruppo, collegato prima alla Cooperativa Editoriale
MCE e, dopo la sua chiusura, al Centro Pedagogico MCE del Friuli-Venezia
Giulia, prosegue la sua iniziativa aperto all'apporto e alla partecipazione
di quanti insegnanti operanti nel settore logico-matematico avvertono
questa carenza e la difficoltà di approccio ad una vera matematica
di vita, intrecciata con la tecnologia e dunque col fare e applicare
diretto e concreto.=>Matematica
Operativa
Il Gruppo oltre a recuperare i materiali
introdotti dal MCE negli anni 60 (pallottolieri, regoli in colore, blocchi
logici, scatola e abaco multibase, geopiano, ruote dentate/orologi,
compassi, bilancia matematica,....) ha elaborato nuovi strumenti didattici
operativi:
- la Scatola Azzurra di Paola Tonelli e il Digiritmo di Nico
Colle per la Scuola dell'Infanzia,
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La scatola azzurra permette esperienze
di grande coinvolgimento emotivo, facilitando esperienze di
manipolazione (sabbia, terra, acqua, sassi, erbe, conchiglie,
ecc.), promuovendo lo sviluppo emotivo ed espressivo (drammatizzazione
di storie e di sogni), rinforzando le abilità logico-matematiche.
Può essere utilizzata dall¹insegnante come uno ³strumento
mediatore² che gli consente di dialogare con il bambino attraverso
la spiegazione delle sue immagini riprodotte con i materiali
nella scatola, facendo così emergere e capire suoi problemi
più o meno inconsci (paure, conflitti, desideri,Š).
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- il Dis Dis del CEIS per le
disgrafie,
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Il Dis Dis è un materiale per disgrafia e
dislessia, la cui finalità è di stimolare
il bambino all'organizzazione mentale necessaria per coordinare
i movimenti manuali e del polso adatti a risolvere i percorsi
predefiniti.
Le tavole di cui è composto permettono al bambino
di vivere esperienze tattili, ritmiche e grafiche in rapporto
agli elementi essenziali del grafismo corsivo. Le tavole
opportunamente fatte ruotare, traslare, rovesciare, possono
essere utilizzate per creare immagini e disegni di contenuto
topologico.
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- i Regoli strutturati (Multimetro, Contacolor,
Quadricolor) di Mario Miani,
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Il Quadricolor è una tavola lineare delle
numerazioni che può essere utilizzato dalla scuola
elementare alla scuola media.
Il Contacolor è un regolo polivalente per
misure e calcoli, è un calibro a 3 uscite ed infine
un righello multiuso. Può essere adoperato nel secondo
ciclo della scuola elementare e nella scuola media.
Il Multimetro è un calibro a 3 uscite, un
regolo trasformatore ed infine un righello multiuso. Può
essere adoperato dalla III elementare alla scuola media.
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- la Linea del Venti, il Numerario ed altri
strumenti di Camillo Bortolato,
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La linea del Venti è sussidio
didattico inventato e sperimentato da Camillo Bortolato. E
uno strumento di grande semplicità che abbinato alle
dita delle due mani consente un approccio allordinalità,
alla cardinalità e quindi ad eseguire varie operazioni
numeriche entro la quantità dieci. Esistono due formati:
per singoli alunni e di classe. Dello stesso autore sono pure
altri sussidi didattici [Numerario (daula) e
Centoquadrato (di classe)], nonché alcune pubblicazioni
collegate a queste proposte operative.
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- il Quattromani di Bruno Giorgolo
- il Centoquadrato, di Camillo Bortolato
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E' uno strumento di classe, in legno (65 x 65 cm) composto
da 100 tasti mobili con il numero che compare o scompare.
Il Centoquadrato è da parete o da cattedra, utilissimo
per il I ciclo al fine di stimolare un'immediata strutturazione
percettiva del centinaio e per rappresentare manipolativamente
le operazioni di calcolo entro il 100.
Si presta in particolar modo a sviluppare, attraverso attività
giocose, un programma di orientamento spaziale (destra-sinistra,
corrispondenza, traslazione, simmetria, ecc.) essenziale
per il lavoro matematico sulle quantità
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- il Logibox di Maurizio Spanghero per la Scuola Elementare,
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Lo strumento consente, operando su tre cursori, di ricostruire
i testi di sette problemi diversi, ricercando le connessioni
logiche che collegano i due enunciati e la domanda. Per
la sua estrema non specificità il logibox può
essere a tutti i livelli della scuola elementare, dal sostegno
alle attività matematiche più complesse.
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- il Simmetroscopio di Bruno Giorgolo
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Il Simmetroscopio è uno strumento
strutturato per lapproccio e lo studio delle simmetrie.
La sua duttilità duso a vari livelli (dal gioco
alla scuola dellinfanzia ai calcoli angolari nella scuola
secondaria) fa del Simmetroscopio uno strumento di grande
potenzialità didattica. Si fonda sulla proprietà
fisica degli specchi semitrasparenti ed è strutturato
a specifici fini dattività ludica e didattica.
Oltre a varie schede operative lautore, Bruno Giorgolo,
ha prodotto anche una guida per la Scuola dellInfanzia:
La fiaba della geometria. Dello stesso autore è il
sussidio Quattromani ed il Cubetto Multibase
(piccolo strumento individuale per operare in multibase).
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- il Logicub di Rinaldo Rizzi utilizzabili per l'intera fascia
della scuola di base
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Il Logicub è uno strumento
composto da cento cubetti, suddivisi in dieci colori come
i regoli/numeri in colore. Vengono usati come materiale di
gioco libero e desercizio prematematico. Successivamente
alluso dei regoli in colore vanno utilizzati
come numeri in colore senza la conservazione della
quantità. I cubetti, per la loro forma, consentono
di sviluppare un curricolo logico matematico bi e tridimensionale
(dalla organizzazione multibase alle radici quadrate e cubiche).
Il materiale è accompagnato da una dispensa a cura
di Rinaldo Rizzi.
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- le Asticelle di Nepero
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le Asticelle di Nepero:
fino al 500 operare moltiplicazioni e divisioni era molto
complesso. Il matematico scozzese Napier (Nepero) John (1550-1617)
inventò i logaritmi naturali o neperiani. Questo sussidio
li riproduce e si suggerisce alla scuola come strumento veramente
semplice che mostra il meccanismo del cambio o
riporto e come mezzi di verifica ed autocorrezione
nella moltiplicazione e nella divisione.
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- Scegli due di Juan Diaz de la Cruz
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Lo Scegli due è un gioco matematico,
inventato da un maestro spagnolo del gruppo Freinet
delle Isola Canarie. Si gioca in coppia e, premiando
chi arriva prima a concludere il gioco, stimola alla conoscenza
delle regole di combinazione numerica e alla loro sollecita
applicazione. Essendo un gioco può esser utilizzato
per esercitazioni didattiche ed insieme consegnato ai ragazzi
come proposta di gioco.
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- le Scatole logiche: Sono dieci scatole, una contenitore e
le altre in esso ordinatamente inserite. Hanno la forma ed i colori
dei regoli/numeri in colore e svolgono una funzionale
analoga. Vanno utilizzate in particolare nella scuola dellinfanzia
e con bambini in difficoltà per la loro dimensione e per le
loro potenzialità operative. Si prestano a dare maggior senso
ai numeri, con solo come scala ordinale e come coppie e composizione
di numeri entro il dieci ma come quantità verificabile attraverso
operazioni di riempimento, svuotamento, addizione, sottrazione e differenza
di quantità di materiali che possono essere inseriti nelle
diverse scatole.
- Laboratorio mobile
di matematica operativa: MATEMIXER
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Si giunge poi alla
proposta complessiva del laboratorio mobile di matematica operativa,
denominato MATEMIXER di Mario Miani. Questo attrezzo offre
la possibilità agli insegnanti di avere a disposizione
non solo materiali singoli per obiettivi specifici ma una complesso
organico di strumenti strutturati finalizzati ad una apprendimento
concreto dei concetti matematici, che si costruisce e si applica
in un fare e verificare operando direttamente con materiali. Il
MATEMIXER ha inoltre il pregio di essere mobile, cioè
trasportabile da un'aula ad un'altra, consentendo così
di essere utilizzabile da un'intera scuola senza la necessità
di disporre di un'aula destinata unicamente a laboratorio di matematica.
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Singoli sussidi didattici strutturati componenti il laboratorio
di matematica operativa MATEMIXER
Il Laboratorio mobile di matematica operativa
oltre al Matemixer con le due lavagne strutturate ed alcuni materiali
connessi si compone di varie altre proposte, oltre a quelle appena
sopra rappresentate. Ne elenchiamo alcuni:
Punticolor (individuale e come lavagna o di gruppo), Equicolor
(idem), Geocolor (idem),Girocolor (idem), Contacolor,
Quadricolor e Multimetro (idem), Centiscala (idem),
Quadripuzle (idem), Centicolor (di classe o di gruppo),
Geotangram, Formanumero, Geomeccano, Equipuzzle
(per Equicolor), Simmetrografo, Set mascherine per Punticolor,
Azzecca figura (gioco di gruppo).
Ragioni
di una proposta di " matematica operativa ".
Corsi
di aggiornamento e workshop su " LOGICO - MATEMATICA OPERATIVA
".
| Per chi fosse interessato a collaborare
e ad entrare a far parte del Gruppo nazionale Materiali e Tecniche
di Cooperazione Educativa, o all'acquisto di sussidi strutturati
MCE, ad interventi di formazione/aggiornamento
associativi può inviare un messaggio E-mail a mce-fvg@mce-fimem.it.
Oppre può a scrivere a Rinaldo Rizzi, presso il Centro Pedagogico
MCE - Androna Palmada, 20 - 34077 Ronchi dei Legionari (GO) - tel/fax
0481.778053. |
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