| Lettera per la rubrica SEGNALAZIONI de IL PICCOLO cRONACHE DI UNA SCUOLA CHE RISCHIA DI MORIRE. |
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Lettera per la rubrica SEGNALAZIONI de IL PICCOLO Sono insegnante di scuola dell’INFANZIA ed in merito al vostro articolo pubblicato in data 26 ottobre dal titolo “Alex: lotto per fare il maestro d’asilo” a firma Tiziana Carpinelli, vorrei segnalare che l’utilizzo errato della parola ASILO nel titolo e nell’articolo, non fa altro che perpetrare un equivoco che il decreto Gelmini vorrebbe rendere triste realtà. Dobbiamo fare una brevissima digressione storica sulla scuola italiana: gli asili infantili, nati nell’800 come semplici sale di custodia assistenziali per minori abbandonati o che le famiglie, impegnate al lavoro non potevano sorvegliare, si sono evoluti pian piano in una vera e propria struttura educativa, tanto che nel 1968 è stata istituita la Scuola Materna Statale per bambini da tre a sei anni, con programmi ministeriali chiamati Orientamenti, mentre si è mantenuta la dicitura Asilo Nido per le strutture (per lo più comunali) che accolgono i bambini da zero a tre anni (leggi del 1970 e 71). Accanto alle scuole statali vi è poi in Italia anche un gran numero di strutture comunali come ad esempio a Trieste e paritarie o parificate. Nel 2000 la denominazione delle scuole materne è stata modificata in Scuole dell’Infanzia, (Legge 10 febbraio 2000, n. 30). Poiché nella lingua italiana le parole non sono neutre ed il termine asilo rimanda ad una struttura assistenziale, ormai molto lontana da quelle che sono le attuali caratteristiche educative delle scuole dell’infanzia, sarebbe utile che anche i giornalisti (o gli addetti al titolo) le usassero con cognizione di causa per fare vera informazione e non confusione. La scuola dell’Infanzia italiana ha raggiunto in varie regioni ottime punte di diffusione (nel Friuli Venezia Giulia frequenta il 99% degli aventi diritto, stranieri non italofoni compresi) e di eccellenza (basti per tutte le scuole di Reggio Emilia nelle quali arrivano per attività di studio e scambio di esperienze delegazioni da tutto il mondo). In questo momento siamo impegnati a difendere questa scuola di qualità contro un decreto che prevede solo tagli, maestro unico e maestre “sole” anche per i bambini e le bambine da tre a sei anni. Grazie ed aiutateci ad informare. Simonetta Pierobon insegnante scuola dell’Infanzia statale Monfalcone
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