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Non sono un voto

28 Ottobre, 09:30 - 16:30

La proposta politico-pedagogica MCE dei “4 passi per una pedagogia dell’emancipazione”

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Gruppi di ricerca si sono costituiti nel Movimento e stanno lavorando su strumenti di democrazia, didattica euristica e laboratoriale, valutazione formativa: le prassi fattibili e organizzative che MCE propone agli insegnanti per promuovere l’emancipazione dei soggetti e dei contesti di vita scolastica.

Il gruppo di lavoro sulla valutazione MCE ha raccolto esperienze di valutazione alternativa all’uso del voto, si è confrontato sulla valutazione formativa e la progettazione didattica, implementato una sezione sulla piattaforma MOODLE del nostro sito www.mce-fimem.it.

Contestualmente si è costituito un gruppo di lavoro con l’Università di Milano Bicocca che nel corso dell’a.s. 2018/2019, con Istituti scolastici provenienti da diverse città italiane, ha svolto un lavoro di confronto e di ricerca sulla Valutazione degli apprendimenti.

Da qui il convegno che si terrà il 28 ottobre 2019all’Università Milano- Bicocca

“Non sono un voto. Quale valutazione per l’apprendimento di tutti?”

Un’occasione per un confronto e un approfondimento allargati sul tema della Valutazione, di sensibilizzazione per l’adesione alla campagna VOTI A PERDERE che il MCE ripropone agli insegnanti e alle scuole, al mondo dell’associazionismo, all’opinione pubblica e ai decisori politici.

La Costituzione (artt.3/33) ci chiede di promuovere lo sviluppo della personalità degli alunni, eliminando gli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della personalità di ciascuno. Se questa è la finalità del nostro lavoro di insegnanti, di dirigenti  allora non ci può essere chiesto di gerarchizzare gli alunni lungo una scala ordinale, dividere la classe tra bravi e non bravi, limitarsi a registrare le differenze iniziali e in itinere dei risultati dell’apprendimento.

Noi vogliamo interpretarli i risultati, insieme al processo d’insegnamento-apprendimento e in relazione a esso ricercare e mettere in campo adeguati tecniche, approcci, dispositivi, mediazioni, affinché  i dislivelli possano  trasformarsi in successo scolastico. E per questo non abbiamo bisogno dei voti.

Una valutazione coerente con una pedagogia dell’emancipazione deve avere prioritariamente, sia per alunno che per l’ insegnante, una funzione formativa di accompagnamento, ascolto, auto-regolazione del processo di insegnamento/apprendimento, permettendo di coglierne la dimensione evolutiva.

L’altalenante posizione sulla valutazione scolastica espressa nel tempo dai diversi governi, sino a quello che nel 2017 ha approvato il decreto n°62/2017 (che pur parlando di valutazione formativa ha mantenuto i voti), fa emergere chiaramente il suo valore politico rispetto alla funzione che a monte si vuole assegnare alla scuola: una funzione selettiva o una funzione emancipatrice dei soggetti? Noi rivendichiamo con forza la seconda.
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Dettagli

Data:
28 Ottobre
Ora:
09:30 - 16:30
Categoria Evento:

Luogo

Università Bicocca, Milano
Piazza Ateneo Nuovo 1
Milano, Italia
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