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Infanzia alla ribalta 2018

28 gennaio, 15:00 - 26 maggio, 13:00

€30 - €60

Il gruppo cooperativo MCE di Roma dopo la felice esperienza ai cantieri per la formazione di Pisa 2017 ha ancora voglia di ragionare intorno al tema dell’inciampo, dell’errore come principio di un processo creativo…

La rete di Infanzia alla Ribalta propone quindi una nuova edizione con un calendario ricco di eventi formativi legati al tema tornando all’idea degli inizi: la partecipazione dei Bambini e delle Bambine ai laboratori insieme agli adulti.

INFANZIA alla RIBALTA – Inciampi formativi

Dopo il primo appuntamento di apertura, per il quale ringraziamo l’entusiasmo di tutti i partecipanti, anche il secondo e il terzo hanno visto adulti e bambini giocare insieme. Vi aspettiamo nei prossimi incontri!!

Attenzione! E’ consigliabile arrivare un po’ prima del’orario di inizio per sbrigare tutte le procedure di registrazione.

Sabato 14 APRILE dalle 9:30 alle 14:30 torna…

INFANZIA ALLA RIBALTA 2018 – INCIAMPI FORMATIVI

con il quarto appuntamento e ben due laboratori condotti da storiche formatrici del MCE.

A – SCRIVERE: PERCHE’ E PER CHI

B – INCIAMPANDO NEI RIFIUTI

Continuiamo a girare per la città: stavolta i laboratori si svolgeranno presso il Bibliopoint A. Tarducci  della scuola primaria Iqbal Masih

(IC Via Ferraironi – Via Ferraironi,  38 raggiungibile con trenino Roma-Giardinetti fermata Balzani oppure Metro C Gardenie e poi un pezzo a piedi… oppure bus 558)

Per la scelta dei laboratori scrivere a gtmce.roma@gmail.com

 

Leggi qui la descrizione dei due laboratori:

A – Scrivere: perché e per chi?

a cura di Pia Basile e Anna Maria Matricardi

Raccontare di inciampi e attraversare insieme l’inciampo dello scrivere: proponiamo un’esperienza di scrittura individuale e collettiva. Sarà un po’ come Caro amico ti scrivo …

Una delle ipotesi da cui partiamo è che la scrittura possa aiutare, aumentare la propria consapevolezza educativa e relazionale, essere uno strumento per dare forma all’esperienza e trasmetterla ad altri. Si scrive per nominare le cose con il proprio nome, per indagare, per capire: in questo senso si tratta di un importante elemento di costruzione della conoscenza.

Gli insegnanti scrivono e insegnano a scrivere. Sono numerosi i compiti professionali all’ordine del giorno: progetti, resoconti, programmazioni e relazioni, di solito in burocratese e scolastichese, per dirla con De Mauro. E insegnano a scrivere, spesso con gabbie che fanno diventare la scrittura un atto ripetitivo e noioso.

Eppure si continua a scrivere in forme varie: pagine di diario, racconti e poesie conservati nei cassetti; e si scrive molto sui social: parole di sfogo, soddisfazione, sorpresa, curiosità.

Il modo di scrivere cambia e si evolve: i social hanno, negli ultimi anni, trasformato la dimensione privata e pubblica di questo linguaggio.

Nel laboratorio proporremo un’esperienza di scrittura legata al crescere e all’educare. Proveremo a connettere lo scrivere alla intenzionalità di comunicare con il lettore; e al pubblicare, nel senso di assumere un punto di vista e renderlo pubblico.

Ai partecipanti verrà proposto un itinerario di scrittura a partire dal tema dell’inciampo, inteso sia come ostacolo sia come opportunità.

Si lavorerà alla composizione di scritture brevi, che possano assumere una forma pubblicabile, anche grazie a un lavoro di confronto, suggerimento, redazione, correzione.

Nel percorso che proponiamo, le scritture individuali si intrecceranno alle scritture di gruppo, per approdare a un risultato che rispecchi la nostra tradizione cooperativa.

Cosa portare? Ė utile portare un pc o un tablet con cavetto USB.

Il percorso è aperto a giovani dai dieci anni in su: con loro, in alcune fasi del lavoro, saranno curate proposte specifiche.

Bibliografia

  • Bernardini C., De Mauro T. (2005), Contare e raccontare, Bari, Laterza
  • Calvino I, L’antilingua, “Il Giorno”, 3 febbraio 1965
  • Canevaro A., Chiantera A., Cocever E., Perticari P. (2000), Scrivere di educazione, Roma, Carocci
  • Cocever E. (2010), Scrittura e formazione, Trento, Erickson
  • De Mauro T., Camilleri A. (2013), La lingua batte dove il dente duole, Bari, Laterza
  • Ong W.J. (1986), Oralità e scrittura, Bologna, Il Mulino
  • Portelli A., Atene e Gerusalemme, “Cooperazione Educativa” n.4/1994, La Nuova Italia, Firenze

 

B – Inciampando nei rifiuti

a cura di Marilena Muratori e Rossella Brodetti

Forme che raccontano altro e materiali che parlano di sé. Pensate quanta gente vede una faccia nella luna. Perché solamente una faccia? Perché non un pavone? O un còpride?”

Bruno Munari – “Fantasia” 1977

Che cosa vediamo quando guardiamo qualcosa. Quali sono i nostri punti di riferimento?  Faccia e corpo umano. Bastano piccoli segni per evocarli e piccole variazioni per cambiarne le sfumature. Basta poco per vedere un volto, un personaggio, una storia e volerla raccontare.

La giornata di formazione è pensata in due parti: la prima sarà dedicata al laboratorio di costruzione, invenzione e animazione di brevi storie i cui protagonisti sono gli oggetti trasformati in personaggi, nella seconda ci riuniremo per condividere e scambiare suggestioni e riflessioni sulle potenzialità del teatro di figura a scuola, a partire del percorso realizzato durante la mattina.

Il laboratorio è aperto ad adulti e bambini/e: ai 3 ai 99 anni.

La parte teorica, o meglio riflessiva, prevista nelle ultime due ore è rivolta agli adulti, per i bambini e le bambine ci sarà la possibilità di partecipare ai mini laboratori tenuti

Cosa faremo durante il laboratorio? A partire dalla raccolta di diversi oggetti in disuso, come lampadine, chiavi, radioline, materiali elettrici, occhiali, campanelli, ne scegliamo alcuni e li trasformiamo. Cerchiamo una diversa funzione, a partire della forma, colore, materiale: costruiremo un oggetto che prende vita, un’altra vita. Una sorta di proto-burattino con cui creare storie, da rappresentare in coppie dietro il Teatrino. Quando ogni partecipante avrà costruito il proprio personaggio, si inizierà ad animarlo seguendo ritmi e esercizi teatrali. Dopo la parte di esplorazione dello spazio attraverso il proprio oggetto animato, si passerà ad inventare brevi sketches tra i personaggi.

Cosa portare? Oltre a uno spuntino per la pausa e vestiti comodi (meglio se di colore nero, scuro in generale), vi chiediamo di portare materiale di scarto, necessario per la costruzione: oggettistica in disuso di vario tipo oggetti di scarto e da buttare con forme strane (dalla bomboniera kitch alla radiolina), scatole di tutti i tipi, barattoli di plastica, tappi, bottoni, ritagli di stoffe, fili, lane, corde, stoffe di varie dimensioni, chiodi, …

Guarda il video d’invito

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Scarica qui la locandina con tutti gli appuntamenti

INFORMAZIONI GENERALI

Per iscriversi: inviare una mail a gtmce.roma@gmail.com (è possibile scaricare qui il modulo d’iscrizione).

Costi per il pacchetto di 6 incontri:

– Docenti di ruolo: buono da 60 euro iscrivendosi attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. del MIUR.

– Docenti precari e studenti: 30 euro (da pagare di persona con ricevuta MCE) ma iscrivendosi via mail.

Costi per incontri singoli: 10 euro con ricevuta MCE.

*Verrà rilasciato attestato riconosciuto da MIUR a chi parteciperà ad almeno 5 incontri su 6 (o al 75% del monte ore).

ATTENZIONE! E’ vivamente consigliata la partecipazione dei bambini/ragazzi ai laboratori: fate attenzione all’età indicatà nella locandina, i laboratori sono pensati per specifiche fasce d’età. Per ogni incontro quindi comunicate via mail se si verrà accompagnati da bambini/adulti.

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Dettagli

Inizio:
28 gennaio, 15:00
Fine:
26 maggio, 13:00
Prezzo:
€30 - €60
Categorie Evento:
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Organizzatore

MCE

Luogo

Roma
Roma, rm Italia + Google Maps
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