Una striscia di terra martoriata
Considerazioni del MCE e Comunicato Stampa della FIMEM
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Dal caldo delle nostre case o dalle montagne in cui ci trovavamo in vacanza, abbiamo assistito quasi impotenti al massacro dei bombardamenti dell'esercito israeliano con prese di posizione tiepide per non dire assenti della compagine politica.
Non possiamo stare zitti, i diritti dell'infanzia sono pesantemente violati, una scuola dell’Onu è stata colpita e i bambini non possono nemmeno andarsi a curare a Gerusalemme dati i dinieghi di passaggio... Obama è ancora muto… Il Ministro degli esteri Italiano parla con una voce unilaterale, laddove occorre invece rilanciare la forza del dialogo, unica costruttrice di pace.
" I pesanti bombardamenti di questi giorni sulla striscia di Gaza, hanno colpito la popolazione civile e seminato molte vittime tra bambini e bambine che continuano a subire una situazione di violenza ed ingiustizie che si trascina da anni. Moltissimi i feriti ai quali è difficile prestare cure data la difficoltà di transito, i blocchi e la situazione di embargo a cui è stata sottoposta la striscia. Come Movimento di educatori sostenitore dei diritti dell'infanzia di tutto il mondo non possiamo che condannare gli attacchi unilaterali che scartano i tentativi di percorrere ogni via diplomatica per sanare le situazioni di conflitto. L'attacco di terra non fa che peggiorare la situazione rendendo insicura la vita e la quotidianità dei soggetti più deboli quali donne e bambini. Ci uniamo a tutte le associazioni che operano per la Pace e per i Diritti umani per chiedere con forza un "CESSATE IL FUOCO" .
Chiediamo che le Nazioni unite esercitino davvero il loro ruolo di Istituzione al di sopra delle parti e ci facciamo promotori di un'iniziativa di coordinamento delle associazioni per far arrivare questi messaggi alle associazioni e alle istituzioni che devono farsi promotrici di azioni di intermediazione"
COMUNICATO STAMPA DELLA FIMEM
VITTIME E/O CARNEFICI
El gobierno de Israel ha asumido el papel de ejecutor de lo que en los años de la Segunda Guerra Mundial fue víctima. Aparecen los lemas de aquellos tiempos: la aniquilación del pueblo palestino, principalmente de su ala beligerante, Hamas.
El saldo de muertos llega a oltre 600, con una cuarta parte de civiles. Las fotografías de los niños muertos recorren el mundo. El Ministerio de Salud palestino hablan de 2,200 heridos, de los cuales, cerca de 400 se debaten entre la vida y la muerte.
Mientras tanto, Israel cierra puertos y accesos carreteros a la franja de Gaza, privando de alimentos, electricidad, medicinas y agua a cientos de miles de inocentes que ahí viven. Con apoyo áreo
estadounidense, principalmente inteligencia de alta tecnología, destruyen mezquitas, hospitales y escuelas y todo sitio que pued albergar el liderazgo palestino.
Como un regalo de horror regala en este inicio de año, la invasión por tierra de GAZA-
Ante la impotencia de las Naciones Unidas, el apoyo irrestricto de Estados Unidos, la extraña simpatía de Canadá y Alemania y el disimulo de muchos países, no podemos quedarnos callados.
Il governo di Israele ha assunto il ruolo di esecutore di quanto negli anni della seconda guerra mondiale è stato vittima. Compaiono i teoremi di quell’epoca: l’annullamento del popolo palestinese, principalmente della sua ala bellica, Hamas.
Il conto dei morti in questo momento è di 432, la cui quarta parte è costituita da civili. Le fotografie di bambini uccisi fanno il giro del mondo. Il Ministero della sanità palestinese parla di 2200 feriti, circa 400 dei quali si dibatte tra la vita e la morte. Intanto, Israele chiude i porti e gli accessi per via di terra alla striscia di Gaza, privando di alimenti, elettricità, medicinali e acqua centinaia di migliaia di innocenti che vivono lì. Con l’appoggio aereo statunitense, principalmente strumenti ad alta tecnologia, distruggono moschee, ospedali e scuole e ogni luogo che possa dare riparo ai leaders palestinesi.
E’ come un dono orrendo in questo principio d’anno l’invasione per via di terra di Gaza.
Di fronte all’impotenza delle Nazioni Unite, all’appoggio incondizionato degli Stati Uniti, alla strana simpatia di Canadà e Germania e alla finzione di molti paesi, non possiamo rimanere zitti.
Teresita Garduno
Presidente della Federazione dei Movimenti di Scuola Moderna (F.I.M.E.M.)
Città del Messico, gennaio 2009
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