Sembra incredibile, il movimento della scuola pubblica, partito in sordina, spinto con l'ottimismo della volontà da parte di singoli e gruppi, è debordato oltre l'immaginabile, bucando l'informazione pigra e blindata. Anche ora che il decreto 137 è stato convertito in Legge e si sono avuti parziali passi indietro sui decreti di riforma dell'Università. l'Onda (così si è ribattezzato il movimento) non accenna a defluire. Nelle scuole primarie si continua a discutere con i genitori sul cambiamento epocale che la legge appena approvata provocherà se non si riuscirà a trovare un sistema di congelamento della stessa per ridiscutere tutto. S'iniziano, anche, ad abbozzare prime ipotesi per forme di disobbedienza, da mettere in pratica da subito. Nelle Università, dopo la mobilitazione nazionale del 14 novembre, si elaboano ipotesi di riforma alternative a quella governativa.
Come sempre noi continueremo a documentare le iniziative e, come è scritto spesso sugli striscioni degli studenti, "grideremo ancora più forte..."