La formazione di cittadini liberi presuppone la conoscenza della Costituzione.

Nelle scuole, però, la Costituzione non si studia o si studia male.

La scuola, oggi, deve riassumere il proprio compito di garante delle regole comuni che passano anche attraverso la conoscenza della carta costituzionale e la costruzione di modelli e di stili di vita solidali e cooperativi.

Documento autografo di Leo Valiani

Documento autografo per i lavori della Costituente

"Art. 4 Sostituire con il seguente. L'italia rinuncia alla guerra come strumento di politica nazionale.e respinge ogni imperialismo e ogni adesione a blocchi imperialistici. Accetta e propugna, a condizione di reciprocità e di eguaglianza, qualsiasi limitazione di sovranità, che sia necessaria ad un ordinamento internazionale di pace, di giustizia e di unione tra i popoli.

Valiani"

Per la scuola della Costituzione. La Costituzione a scuola

La Costituzione è la legge fondamentale del nostro Paese; essa afferma i valori fondanti della nostra democrazia ed i principi fondamentali della nostra vita sociale; da più parti si afferma che la scuola deve anzitutto formare il cittadino; ma una tale formazione presuppone anzitutto la conoscenza della Costituzione, dei suoi valori e delle sue origini storiche; un cittadino non può ignorare la legge fondamentale che regola la vita democratica del Paese; nelle scuole italiane però la Costituzione non si studia; la Costituzione deve essere però introdotta nella scuola secondaria come insegnamento autonomo che tutti i giovani devono conoscere e studiare.
Da più parti è stato già rivolto in tale senso un appello al Presidente della Repubblica nella consapevolezza che Egli si farà certamente interprete di tale esigenza presso le competenti sedi istituzionali.
Ci associamo a tale richiesta affinchè nel sessantesimo della sua nascita la Costituzione Repubblicana possa concorrere nelle scuole italiane alla formazione culturale e  democratica delle nuove generazioni.

La scuola è chiamata oggi più che mai, non solo a insegnare le regole del vivere civile, ma a  costituirsi come laboratorio formativo nel quale i ragazzi possano fare esperienza di interazione e integrazione sociale e culturale;  costruire senso di appartenenza  e comunità di dialogo; praticare  solidarietà e cooperazione.
Senza retorica  commemorativa , nella ricorrenza annuale della marcia di Barbiana  vogliamo ricordare che Don Milani praticava nella sua scuola l’analisi della realtà circostante  e,   confrontandola con i  principi e i diritti sanciti dal nostro comune patto costituzionale, ne rilevava  mancanze e inadempienze. La distanza tra  costituzione  scritta e Paese reale  in quegli anni era abissale.
Anche oggi i  diritti e doveri dettati dai principi di libertà e rispetto ; il diritto allo studio e alla sviluppo delle potenzialità di ciascuno responsabilità hanno bisogno di essere affermati nella Carta costituzionale e difesi nella realtà quotidiana.
Anche oggi le regole uguali per tutti sono una tutela per i diritti di ciascuno.

Tuttavia, non si tratta oggi  di rivendicare qualcosa d’altro, ma di costruire coi ragazzi  modelli,  stili di vita, pensieri creativi e solidali;  rigorosi nella ricerca e tolleranti nel confronto;  adatti ad una società complessa e in continua mutazione rispettosi di ogni diversita’, garanti di equità.

Movimento Cooperazione Educativa

Comitato per la difesa della Costituzione
c/o Circolo ARCI - Via delle Porte Nuove, 33
50144  – FIRENZE

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