Dalla RIDEF un manifesto sul problema dei migranti

MANIFESTO

di 350 educatori e educatrici di 27 Paesi riuniti nel 32° incontro internazionale di educatori e educatrici Freinet (RIDEF) a Ljungskile, Svezia dal 20 al 28 luglio ’18
Negli ultimi 15 anni una “bomba atomica” si è abbattuta sul Mediterraneo: 34.361 vittime fino ad oggi, tra cui molti bambini e bambine.
Nessuno/a emigra di sua propria volontà. Cause storiche, economiche, politiche (colonialismo, neocolonialismo, mondializzazione) sono all’origine dell’impoverimento dell’Africa e del Medio Oriente e della conseguente fuga degli abitanti.
Recentemente abbiamo assistito a una chiusura della frontiere e alla diffusione di un senso di insicurezza e di paura che impediscono la ricerca di soluzioni collettive e solidali. E’ necessario invertire questo processo, favorire uno sviluppo sostenibile nei Paesi di origine, esigere l’assunzione di responsabilità da parte dei media, degli Stati e delle imprese, autorizzare e incoraggiare le organizzazioni di solidarietà.
Riuniti in occasione della Ridef 2018 a Ljungskile, in Svezia, noi chiediamo che sia messa in atto una politica diversa, di lotta alla povertà e all’emarginazione, e ci dichiariamo contrari a tutte le forme di discriminazione e di xenofobia.
Una parte importante dell’opinione pubblica già si sta mobilitando a favore dei migranti e molte organizzazioni sociali e solidarie intervengono sul campo.
Gli educatori e le educatrici Freinet, da sempre impegnati nella scuola e nella società dalla parte delle vittime delle oppressioni, si dichiarano favorevoli ad azioni di disobbedienza civile contro le misure di oppressione e di discriminazione.

Assemblea Generale
della Fédération Internationale des Mouvements de l’Ecole Moderne (F.I.M.E.M)
Ljungskile, luglio 2018

Il Manifesto originale

Share

You may also like...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.