Author: Anna D'Auria

Contro i roghi del nostro tempo

Due storie diverse ma con la stessa violenta valenza simbolica: attaccare la carta stampata, la parola fissata, il pensiero e la creatività di un singolo o di un gruppo che vuole il riconoscimento di una differenza, la propria e quella degli altri, di un’emancipazione da uno stato di esclusione, del riconoscimento di una libertà: quella di auto-determinarsi nella propria soggettività e differenza. Il Movimento di Cooperazione Educativa esprime solidarietà a chi si oppone ogni forma di repressione della crescita culturale e della risoluzione non violenta dei conflitti.

Share

Uno spiraglio di speranza

E’ cambiato il Ministro dell’Istruzione. Conforta poter condividere la prima decisione di Lorenzo Fioramonti: accogliere il parere negativo del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) e fermare l’avvio della sperimentazione di Educazione civica, che avrebbe introdotto, con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla L. 92/2019, questa disciplina nelle scuole già da quest’anno.

Share

Freinet e un uso politico della professionalità docente

Un articolo di C. Freinet scritto nel 1934, in un contesto storico molto diverso da quello attuale, ci offe alcuni spunti di riflessione sul rapporto tra cultura – politica ed economia, da cui deriva una precisa idea e funzione che si assegna alla scuola e sul perché, in particolari fasi storiche, diventa più cogente per gli insegnanti la necessità di tenere insieme l’impegno educativo con quello sociale e politico.

Share

Attraversare il conflitto

Pubblichiamo la relazione presentata dalla Segretaria Nazionale Anna D’Auria nella plenaria di apertura dei Cantieri per la formazione di Chieti, il “Quoi de neuf?”, uno dei capisaldi della pedagogia freinetiana, declinato sulla politica e sulla società odierna oltre che sulla formazione.

Share

La ferita più grande

Il Movimento di Cooperazione Educativa esprime solidarietà all’insegnante di Palermo sospesa dall’Ufficio Scolastico Provinciale. È tempo di esprimere con più forza e determinazione la nostra responsabilità politico-pedagogica, di stare con consapevolezza nella nostra posizione di lotta per la difesa della scuola pubblica e per un’Italia più giusta. Firmate la petizione.

Share