A Venezia “Dritti sui Diritti”

VENEZIA Una città per i bambini e i ragazzi.

Dal 30 settembre al 9 ottobre 2016, l’Assessorato alla Coesione Sociale e Sviluppo Economico di Venezia, propone, forte della consapevolezza che mai troppo alta è l’attenzione della comunità sociale ai diritti dei bambini e dei ragazzi, la quarta edizione della manifestazione.
L’intento, quest’anno, è non solo quello di attivare la comunità adulta a favore delle nuove generazioni, ma soprattutto quello di permettere loro la possibilità di esprimersi nel vivere appieno la città.
Nel corso dei 10 giorni molteplici saranno le occasioni per bambini e ragazzi di mettere in pratica i diritti che fanno da filo conduttore della manifestazione e altrettanto numerose le chances per gli adulti di riflettere su come garantire davvero le condizioni di esercizio di questi stessi diritti:

il diritto all’ascolto, contenuto nell’art. 12 della Convenzione di New York del 1989, che configura il diritto del bambino e del ragazzo ad esprimere le proprie opinioni su qualsiasi questione lo interessi e il corrispondente diritto di essere ascoltato;

il diritto all’espressione di sè (art. 13), in ogni forma orale, scritta, artistica che rappresenta una delle condizioni di base non solo del benessere personale, ma anche della possibilità di diventare adulti capaci di interagire costruttivamente con il mondo circostante;

e infine, un diritto che in questi anni è stato più volte richiamato, ovvero il diritto al vivere, frequentare, abitare in pieno la propria città. E quindi il diritto ad avere una città i cui luoghi siano accessibili a bambini e ragazzi al fine di permettere loro di incontrare persone, come recita all’art. 15 la Convenzione, ma anche quale condizione per mettere in pratica i diritti precedenti.

L’obiettivo dell’intera manifestazione, che ad ogni edizione aggrega sempre più soggetti del pubblico e del privato, 96 quest’anno, è quello di promuovere incontri e confronti, di facilitare conoscenze e prossimità, di favorire approfondimenti e divertimenti da parte di adulti, ma soprattutto bambini e ragazzi, per provare a garantire a questi ultimi, nessuno escluso, l’esercizio concreto dei propri diritti.

A cura di Paola Sartori

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